La collezione dei francobolli è da ritenere a tutti gli effetti quella a cui si dedica senz’altro attenzione, ma sulla quale si apre una profondissima curiosità smossi prevalentemente dal bisogno di recuperare i pezzi più rari e più preziosi, ma al fine anche di conoscere alcuni dettagli sulla storia dell’Italia, che viene narrata e raccontata abilmente da queste marche da bollo.
I francobolli, o comunemente conosciuti anche come semplicissimi bolli, sono nati con l’intento di facilitare le spedizioni e le comunicazioni per mezzo di un piccolo pagamento che assicurava lettere e pacchi destinati al transito per tutto il mondo. Ma cosa li ha fatti diventare davvero un oggetto da collezione di così infinita e durevole importanza?
I francobolli: tutto quello che c’è da sapere
Iniziare a collezionare francobolli deve essere il secondo passo di processo iniziato con lo studio di questa scienza, la filatelia, che ha una vita piuttosto lunga e ricca di grandi particolari. Quando, infatti, parliamo di bolli, facciamo riferimento al mezzo attraverso cui, a partire dalla metà del XIX secolo, si consentiva al mittente di pagare il servizio di trasporto postale con anticipo, invece di accreditarlo al destinatario. Questo sistema, ovviamente, velocizzava il trasporto, lo semplificava certamente, ma assicurava anche che pacchi e lettere arrivassero sicuramente a destinazione.
Si è trattato di una necessaria evoluzione del sistema postale, alla luce del sempre più crescente numero di spedizioni che si susseguivano giorno dopo giorno, destinati al trasporto manuale viario, ma anche navale e aereo, soprattutto per la presenza massiccia di italiani all’estero: infatti, sia che fossero gli emigrati o quelli ancora residenti in Italia, i pacchi e le lettere erano all’ordine del giorno; pensate poi con i due conflitti mondiali quello che si creò per permettere ai militari al fronte di poter dare notizie ai propri affetti! Insomma, una rivoluzione o evoluzione necessaria, a fin di bene.
Ma quali sono quelli più preziosi?
Con questo articolo ci preme presentarvi non il primo, non il più importante e più prezioso fra tutti i francobolli esistenti al mondo, bensì quelli che hanno fatto la storia dell’Italia; in particolare, vi indicheremo quali sono i francobolli più prestigiosi e più rari prodotti ed emessi durante il Regno d’Italia, a cavallo, quindi tra il regno di Vittorio Emanuele II e Umberto II; ecco quali sono quelli che fra tutti si distinguono per valore e importanza filatelica:
- francobollo da 2 centesimi del 1893: uno dei primi ad essere emesso dopo l’unificazione italiana, per il quale esistono tante copie, ma quelle a valere cifre che superano anche il centinaio di euro presentano alcuni errori di conio
- francobollo con Aquila del 1924: rappresenta un’aquila, simbolo del regime fascista; di questo particolare francobollo ci sono ancora pochi pezzi, per via dell’impatto che il fascismo ebbe in Italia e molti furono ritirati dalla circolazione: il valore di quelli destinati alla collezione supera anche i mille euro
- francobollo da 1 Lira: emesso durante la Repubblica Sociale Italiana, si tratta di un francobollo molto ricercato dai collezionisti, perché ci racconta gli spaccati della storia del Regno d’Italia coinvolto ancora all’interno della II Guerra Mondiale
Sicuramente ce ne saranno moltissimi altri, ma abbiamo deciso di riportarvi questi tre esempi, perché in modo molto immediato hanno l’efficace soluzione di potervi raccontare cosa succede davvero durante queste tre fasi: unificazione, fascismo, fine del Regno d’Italia. Attraverso i colori, il valore e i messaggi, i francobolli in questione sono in grado di sintetizzare il cambiamento della storia dell’Italia, e anche di raccontare come il sistema postale si sia evoluto, passando tra tempeste e ritorno del sereno.
I francobolli hanno avuto un ruolo cruciale, pertanto, nella storia della comunicazione nel mondo, ma in Italia raccontano di più, perché c’è il cambiamento in atto a metà Ottocento, il periodo di grande splendore economico agli inizi del Novecento, la grande emigrazione verso le Americhe tra le due guerre, e la fine di un Regno che permetteva in quel momento all’Italia di diventare Repubblica, e finalmente sancire per sempre la sua Unità.