È giunto ormai il periodo per andare ad intervenire sugli ulivi con la potatura, una pratica necessaria per andare a gestire la produttività della pianta ma anche per andare a preservarne la sanità e mantenere una raccolta funzionale. Infatti, gli interventi di potatura sono fondamentali per non lasciare queste piante ad una crescita incontrollata.
Ciò porterebbe ad una difficile raccolta e non si riuscirebbe ad equilibrare l’accrescimento vegetativo con la fruttificazione. In Italia abbiamo tantissime varietà di ulivi che hanno però sempre bisogno di una giusta potatura. In questo articolo andremo a vedere i principali consigli per questa operazione, scoprendo come farla nel modo giusto.
Qual è il periodo adatto per potare l’ulivo?
Quest’operazione deve essere fatta quando la pianta risulta essere nel suo riposo vegetativo, ovvero alla fine dell’inverno, ma ad esempio i succhioni e i polloni possono essere eliminati anche in estate. Si deve andare ad evitare la potatura precoce, ovvero da dicembre a febbraio, dato che ciò potrebbe andare a ridurre un risveglio anticipato.
Si deve evitare anche la potatura tardiva, dato che quest’operazione si è effettuata troppo tardi può andare a deprimere il potenziale produttivo della pianta stessa. Ovviamente, quest’operazione deve essere fatta nel modo giusto, che vedremo in seguito, in modo tale da non andare a stressare troppo la pianta e allo stesso tempo riuscire ad avere una fruttificazione più intensa.
Ulivo: ecco come potarlo nel modo giusto
Come stavamo dicendo, la potatura dell’ulivo è fondamentale per la salute stessa della pianta e deve essere effettuata nel modo giusto, in modo tale da non andare a stressare troppo la pianta e ovviamente andando a rispettare tutte le sue esigenze. Andiamo quindi a vedere alcuni consigli utili per effettuare quest’operazione nel modo giusto:
- i tagli non devono essere mai rasi;
- bisogna andare a rispettare il cono di dissecamento.
- bisogna andare sempre a santificare la lama.
La prima cosa che si deve andare a tagliare sono i rami grossi, ovvero si deve effettuare la potatura delle branche, ovvero si devono andare a tagliare i rami non più necessari e solo dopo si possono eseguire dei tagli di rifinitura o di sfoltimento. Inoltre, essi non vanno mai cimati completamente, ciò significa che la potatura non deve essere un’esigenza estetica ma deve essere funzionale alla produzione e anche ovviamente alla vegetazione.
Ciò significa che la cima deve essere tagliata per andare a ridurre la quantità di vegetazione, per permettere la crescita nella parte centrale e ottenere anche una maggior illuminazione e areazione. Per finire, si devono andare ad eliminare i succhioni vigorosi mentre si possono lasciare quelli poco rigorosi in minor numero.