Bere caffè amaro o zuccherato comporta differenze sul nostro stato di salute? Per un paese che sembra non voler rinunciare a questa amatissima abitudine, si tratta di una domanda tanto diffusa quanto non facilissima da rispondere, anche se da tempo la scienza si è esposta in merito all’efficacia del caffè effettivamente parlando, ma non è conosciuta da tutti.
Se il caffè generalmente comporta maggiormente effetti positivi che negativi, trattandosi di una bevanda che spesso va parzialmente modificata nel sapore con lo zucchero o altri dolcificanti. E molti senza dubbio, preferiscono ridurre o eliminare qualsiasi presenza dolcificante, prenendolo quindi “amaro”. Ma è qualcosa che davvero cambia negli effetti giornalieri?
Il caffè fa bene?
Il caffè è conosciuto da millenni, le origini sono diversificate e spesso legate a leggende, ma tutte estremamente eloquenti in merito all’impatto che questa bevanda ricavata dai semi del caffè che oramai abitualmente vengono sottoposti alla raccolta, ed alla tostatura prima della macinatura, viene consumata come un infuso vero e proprio. Il caffè fa bene?
Tendenzialmente si, perchè ha ottime proprietà in termini di presenza di elementi come gli antiossidanti, nella forma di sali minerali ed amminoacidi, che possono portare vari effetti, come un maggiore senso di sazietà, un incentivo per la regolarità intestinale oltre a certificare una fase digestiva. In senso generale il caffè viene amato soprattutto grazie all’effetto della caffeina.
Amaro o zuccherato?
E’ il noto alcaloide che ha un impatto notevole sul sistema nervoso, aiuta a restare svegli e concentrati ed è fortemente energetico, anche se la sensibilità alla caffeina è molto soggettiva e può davvero impattare in modo differente anche a seconda del consumo di elementi che ne contengono in quantità sufficienti. Quindi è meglio scegliere con o senza zucchero?
- Il caffè amaro risulta essere leggermente più saziante ed ha un impatto positivo maggiore
- Mantiene delle proprietà digestive importanti
- L’effetto tipicamente energizzante è migliorato dall’assenza di zucchero
In senso ampio del termine, non vi è una enorme differenza in termini nutritivi tra il caffè dolcificato ed uno che invece che viene mantenuto puro, generalmente la bevanda viene resa “meno efficace” nei suoi elementi principali, ma anche un caffè dolcificato ha un buon impatto sul cuore, prevenendo anche parzialmente varie malattie tipiche.
Dal punto di vista dell’aroma e del sapore resta qualcosa di molto soggettivo, ma è ovviamente possibile scegliere di evitare di consumare zucchero nel caffè se siamo molto attenti alla linea oppure se soffriamo di malattie come il diabete. Le principali alternative sane sono i dolcificanti naturali come il miele oppure ad esempio l’oramai conosciuta stevia.