Quando siamo troppo presi dalla nostra quotidianità, tra lavoro, famiglia e altri impegni, non riusciamo a passare tanto tempo in cucina e a preparare dei piatti elaborati e consistenti. Per questi motivi, andiamo al supermercato e tendiamo a compare alcuni di cibi pronti, come ad esempio il tonno in scatola.
Questo tipo di alimento risulta essere molto gustoso, ma anche versatile, in quanto si presta benissimo a diverse ricette. Inoltre, essendo un pesce, molti considerano che possa fare molto bene, grazie agli acidi buoni che qualsiasi specie di pesce contiene. Ma è altrettanto importante tenere in considerazione che ci sono alcune marche di tonno che possono essere dannosi per la nostra salute.
Tonno in scatola e problemi di salute
Molto spesso e in molti ci chiediamo quali possono essere gli effetti collaterali di alcuni alimenti che possono gravare negativamente sulla nostra salute. Ad esempio, ci sono, in questo articolo ci stiamo occupando del tonno in scatola. Purtroppo alcune marche possono essere dannose alla salute del cuore, poiché la presenza di additivi e conservanti possono contenere una gran quantità di sostanze che fanno alzare il colesterolo.
Inoltre, sebbene contenga, in generale, il tonno contenga numerose sostanze benefiche, come gli acidi grassi omega-3, se il tonno è prodotto con procedimenti e ingredienti scarsi, è possibile che la carenza delle sostanze nutritive possa avere un impatto negativo sulla vista. Per non parlare della presenza di sostanze tossiche come il mercurio e il cadmio che possono interferire sul corretto funzionamento delle ossa.
Ecco la marca di tonno in scatola che fa male
Ma attenzione non tutti i tonni in scatola fanno male. E’ chiaro che alla base di tutto è racchiusa nella qualità del prodotto. E’ molto importante, quando si va al supermercato, leggere attentamente le istruzioni riportate sulla confezione, per accertarsi delle percentuali delle quantità che fanno bene e quelle che fanno male. Ma esattamente a cosa dobbiamo fare maggiore attenzione?
- Il contenuto di sodio non deve salire oltre i 200 mg ogni 100 grammi.
- Scegliere il tipo di olio più salutare, optando per il tonno in olio di oliva o al naturale.
- Scegliere sempre prodotti certificati che garantiscono la pesca sostenibile.
- Assicurarsi dell’assenza di additivi.
Un modo giusto per consumare al meglio il tonno in scatola è non solo scegliere sempre quello di qualità, ma bilanciare il suo consumo, alternandolo con altri alimenti ricchi di omega 3, come lo sgombro e il salmone, che tra l’altro sono anche abbastanza sicuro in quanto non contengono mercurio e altre sostanze nocive che grandi pesci come il tonno possono accumulare.
Ricordiamoci, non da meno, di scegliere sempre un’alimentazione sana ed equilibrata, inserendo nella nostra dieta più alimenti possibili in grado di ricevere un apporto nutritivo più ricco e completo, aumentando o mantenendo il nostro benessere. Il tonno in scatola può far parte della nostra alimentazione, ma occorre scegliere quello di qualità, meglio se al naturale.