L’alloro è un’ erba aromatica che può essere utilizzata per guarnire diverse ricette, anche se sono diverse le leggende per le quali risulta essere estremamente apprezzata anche sotto alti frangenti. La pianta sacra al dio Apollo ha infatti fatto la storia e continua a farla anche nella vita di tutti i ragazzi che giorno dopo giorno raggiungono il traguardo della laurea.
Ovviamente il campo principale di questa pianta rimane comunque quello culinario, motivo per cui potremmo averne in quantità esagerate e non sapere come utilizzarla senza farla andare a male. Che cosa dobbiamo fare, quindi, se siamo in possesso di una grande quantità di alloro e non sappiamo come conservarlo per farlo durare più a lungo? Ecco il trucco della nonna.
Tutto quello che devi sapere sull’alloro
L’alloro, pianta che in botanica viene indicata con la terminologia di Laurus Nobilis, è una pianta che risulta essere estremamente richiesta in cucina e in medicina poiché in entrambi i casi sembra avere dei risvolti positivi. Si tratta infatti di una pianta che ha molte proprietà poiché riesce a curare alcuni disturbi dello stomaco, favorendo la digestione e soprattutto eliminando disturbi come le coliche e il meteorismo.
Alcuni raccomandano l’alloro anche in caso di infezioni di natura respiratoria poiché, a quanto pare, potrebbe favorire la sudorazione grazie alla quale sarebbe più facile eliminare catarro e sostanze che si depositano nei bronchi e che potrebbero risultare pericolose se non affrontate in tempo. Per quanto riguarda il settore della cucina, invece, ci riferiamo all’alloro che viene definito commestibile, il quale viene utilizzato proprio per insaporire le pietanze.
Come si conserva l’alloro?
A meno che non abbiamo la possibilità di uscire tutti i giorni o non disponiamo di un giardino proprio che ci permetta di godere dei suoi frutti ogni volta che ne abbiamo bisogno, procurarsi l’alloro ogni giorno potrebbe diventare impegnativo, se non impossibile. Proprio per questa ragione può capitare di acquistarne più del dovuto, ma di trovarsi poi dinanzi al problema contrario: come possiamo conservare l’alloro per non buttarlo e farlo durare più a lungo? Possiamo rispondere a questa domanda ricorrendo al trucco della nonna ovvero:
- Lavare e asciugare le foglie di alloro
- Se sono presenti dei rametti unirli in piccoli mazzi e metterli all’interno di sacchetti di carta
- Appendere i sacchetti a testa in giù e lasciare essiccare l’alloro
Il metodo dell’alloro che ci permetterà di conservarne grandi quantità per un lungo periodo di tempo prevede il lavaggio e l’asciugatura delle foglie di alloro che andranno poi unite in piccoli mazzetti e risposti dentro sacchetti di carta che ne permettano l’essiccazione. Per favorire questo procedimento basterà capovolgere i sacchetti a testa in giù e far sì che le foglie si secchino gradualmente giorno dopo giorno.
Se invece abbiamo avanzato poche foglie di alloro ma vogliamo comunque conservarle per un paio di giorni, basterà riporle all’interno di un contenitore ermetico da collocare a sua volta all’interno del frigo. In questo modo non si verificherà l’essiccazione, ma bisogna comunque procedere alla consumazione del prodotto entro un paio di giorni, altrimenti questo comincerà a marcire.