Mangiare mele con regolarità forse non toglierà il “medico di torno” come recita il famoso proverbio ma può assolutamente essere qualcosa di utile da integrare nelle abitudini, soprattutto se soffriamo di una problematica diffusa come il colesterolo alto, conosciuto come ipercolesterolomia, che indica proprio una quantità eccessiva della variante “cattiva”.
Ma mangiare mele con il coelsterolo alto, quali effetti comporta sulla salute? Diversi studi hanno analizzato il consumo di mele, in quantativi diversi ma a carattere giornaliero o comunque costante in periodi temporali brevi, medi e lunghi, ed hanno analizzato i dati, riportando informazioni molto importanti che possono impattare in maniera netta sulla nostra salute. Vediamo quali sono.
L’impatto delle mele sulla salute
Il proverbio non è “campato per aria” in quanto la mela identifica qualcosa di effettivamente quanto ” generalmente ” utile per il nostro organismo, colesterolo alto o meno. Tutte le tipologie di mela infatti contengono elementi sicuramente importanti quanto facilmente “gestibili” del nostro orgnanismo a partire dal contenuto di fibre naturali.
Queste sono molto importanti per la gestione del flusso sanguigno ma anche e soprattutto per il sistema cardiovascolare, grazie anche ai vari sali minerali e vitamine come quelle del gruppo B. Il potassio ed il magnesio sono i minerali più presenti e gli zuccheri contenuti, prevalentemente fruttosio, contribuiscono a rendere la mela un frutto nutriente, un vero e proprio evergreen.
Mele e colesterolo alto: quali effetti?
Per quanto riguarda il colesterolo alto, più di qualche ricerca ha evidenziato un apporto consigliabile per vari motivi, per chi soffre di ipercolesterolomia, in particolare grazie ai polifenoli e le già citate fibre: queste riducono la pressione sanguigna quando eccessiva e la ottima digeribilità conseguente ha portato degli ottimi risultati, ad esempio:
- Le mele contengono anche molta acqua, che contribuisce a ripulire le arterie dal colesterolo LDL, quello “cattivo”
- La circolazione è agevolata dai polifenoli e dai vari sali minerali
La ricerca, concepita attraverso vari studi su circa una quarantina di persone sottoposte al consumo di succo di mela e dall’altra parte di frutti veri e propri con tanto di buccia. Dopo alcune settimane di consumo di due mele al giorno o dell’equivalente del succo, chi aveva consumato i frutti con la buccia ha manifestato una riduzione di circa il quattro per cento del colesterolo.
Non sembra una cifra così elevata ma considerando che la mela è molto facile da consumare, da mangiare e da digerire, all’interno di un apporto nutrizionale completo, può essere davvero in grado di apportare un ottimo aiuto. In particolare se consumate con tutta la buccia, che è molto ricca di pectina, da tenere in considerazione anche e soprattutto se abbiamo difficoltà digestive.