Quante volte il solo pensiero di iniziare a fare la dieta ti ha fatto rabbrividire perché hai creduto di dover mangiare soltanto insalata? Partendo dal principio, l’insalata è al 99% dei casi compresa in una dieta ipocalorica mirata alla perdita di peso, proprio perché è principalmente costituita di acqua ed il suo contenuto di kcal irrilevante.
Particolarmente versatile, si abbina facilmente a tanti diversi tipi di alimenti. Magari hai iniziato la tua dieta, ma non hai riscontrato i risultati desiderati. Forse dovresti sapere che molto dipende da come l’insalata deve essere mangiata, in modo da perdere peso. Infatti, niente è lasciato al caso. Vediamo il trucco della nonna:
Insalata: il trucco della nonna che ci aiuta a dimagrire
L’insalata fa parte della tradizione culinaria italiana, e non solo: c’è chi la mangia come portata principale, in abbinamento ad una fonte di proteine e chi, invece, la porta in tavola come un semplice contorno di accompagnamento. Da secoli, quindi, è protagonista delle nostre cucine e nessuno meglio della nonna ci può consigliare su come mangiarla per perdere peso.
Il trucco della nonna è veramente molte semplice, ma assolutamente non banale: prima di procedere alla consumazione del pasto principale, ci dedichiamo a mangiare la nostra porzione di insalata (circa 70/80 gr). L’insalata, infatti, è un alimento ricco di acqua e di fibre e, mangiarlo prima della portata principale, genererà in noi un senso di sazietà.
Insalata per dimagrire: altri consigli
Quando ci sentiamo più sazi, tendiamo a non esagerare durante la consumazione dei pasti principali: in questo modo mangeremo il giusto senza sforare con le quantità e con le calorie, rispettando il nostro fabbisogno calorico giornaliero. A questo trucco della nonna, possiamo abbinare anche dei consigli aggiuntivi, come ad esempio:
- Mangiare una porzione adeguata, non più di 70-80 grammi;
- Condire con aceto, piuttosto che con i grassi di condimento come l’olio;
- Evitare di condire con il sale;
Il modo in cui condiamo la nostra insalata può determinare una grossa differenza: l’olio, che sull’insalata è in genere usato quello di semi o EVO, comporta un grosso aumento di calorie. L’aceto, invece, ne ha molte di meno, in particolare quello di mele: alcuni studi, inoltre, pare abbiano dimostrato che l’aceto di mele possa favorire a sua volta il senso di sazietà, aiutandoci nella nostra missione.
Inoltre, sappiamo bene che il sale è igroscopico e, condire l’insalata con quest’ultimo, determinerebbe un aumento della ritenzione idrica (nonché della pressione arteriosa, in alcuni casi), che porta a sua volta ad un aumento di peso, anche se non in termini di grasso ma di liquidi. Quindi, meglio seguire quanto dice la nonna!