I fagioli in scatola fanno male? Ecco la marca che fa male al cuore, alla memoria e al colesterolo

Apprezzati per comodità e duttilità, i fagioli in scatola risultano essere tra i legumi più diffusi ed amati dagli italiani con un consumo e quindi una richiesta del mercato in sensibile aumento, condizione che però non è identica nell’apporto nutritivo, almeno in apparenza con i prodotti freschi. Viene spontaneo chiedersi quindi se i fagioli in scatola possano fare male.

Come tutti gli altri legumi, questi alimenti sono particolarmente di successo proprio perchè possono essere considerati duttili nel consumo effettivo, naturalmente ogni forma di conservazione è sensibilmente diversa nell’impatto sull’organismo perchè questi elementi vengono per forza modificati nel loro assorbimento dei nutrienti. Quelli in scatola fanno bene o male alla salute?

Cosa c’è nei fagioli

I fagioli in tutte le loro differenziazioni sono alimenti estremamente consigliabili e particolarmente adatti anche al consumo frequente, ottima fonte di proteine vegetali sono elementi poco calorici, ricchi anche di sali minerali, in particolare il ferro, così come piuttosto buone le quantità di fibre ed amido, tutti elementi che sono comunemente diffusi nei legumi.

Questi sono praticolarmente adatti al consumo anche giornaliero, essendo anche decisamente digeribili. Data la loro necessità di preparazione, i fagioli sono spesso scelti in scatola perchè sono già stati sottoposti ad una qualche cottura preventiva e ambito di conservazione. Questa è la principale differenza tra un tipo di fagiolo fresco e in scatola. Dal punto di vista nutrizionale i fagioli in scatola fanno bene esattamente come quelli freschi, ciò che cambia è essenzialmente il contenuto aggiuntivo che può compromettere seppur sensibilmente l’impatto sull’organismo. In particolare eventuali conservanti artificiali ma anche solo il sale che viene inserito anche per questa particolare funzione.

I fagioli in scatola fanno male?

Ci sono ovviamente come specificato alcune differenze tra prodotto fresco ed in scatola, non solo, sensibilmente, nel sapore ma anche nel risultato effettivo. Generalmente conviene scegliere fagioli in vetro quando possibile così da controllare l’acqua di governo, ossia il liquido dove i legumi sono mantenuti, meglio optare per quelli più limpidi possibile. Cosa c’è nei fagioli in scatola?

  • Possono contenere al posto del sale eventualmente il glutammato di sodio, elemento che va misurato nelle quantità perchè come per il sale, fa aumentare la pressione
  • Non esistono grosse altre controindicazioni, però fare attenzione eventualmente addirittura allo zucchero che può essere presente

E’ sempre una buona idea considerare di sciacquare i fagioli in scatola prima di consumarli così da eliminare anche gran parte del sale presente, che come detto ha una importante funzione di conservante. A tal proposito è bene attenersi alla scadenza di consumo, generalmente i fagioli in scatola sono prodotti dall’elevata conservabilità ma non andrebbero consumati dopo 2 anni dalla produzione.

Non ci sono reali motivi per considerarli “meno buoni” di quelli freschi, anzi sono una ottima alternativa. Data la loro presenza in scatola è decisamente consigliabile alternarli a quelli freschi o secchi, così da potere avere anche una forma di confronto dal punto di vista nutrizionale e permettere all’organismo di ” gestire al meglio ” e nel modo giusto questo importante tipo di legume.

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