Allerta bava di lumaca: ecco cosa può accadere se…

Negli ultimi anni, i cosmetici a base di ingredienti naturali sono stati interessati da un successo planetario. Nell’elenco dei prodotti più apprezzati, rientrano senza dubbio quelli a base di bava di lumaca, un ingrediente dalle proprietà a dir poco straordinarie. Una su tutte? La sua innegabile efficacia antiossidante, frutto, tra i vari fattori, della straordinaria ricchezza in vitamina C.

Prodotta dall’Helix aspersa, la bava di lumaca è stata scoperta per la prima volta nel 1980 da parte di una famiglia messicana che si occupava di allevare il sopra citato gasteropode, con lo scopo di immetterlo poi sul mercato culinario. Gli allora ignari membri della famiglia Bascunan, si accorsero, nel corso del tempo, della straordinaria morbidezza delle loro mani e della rapidità con cui le lesioni su di esse guarivano. Il merito? Della bava di lumaca, un ingrediente che, nelle prossime righe, andremo a conoscere meglio.

Cosa contiene la bava delle lumache?

Una delle caratteristiche che rendono speciale la bava di lumache è l‘ampio numero di ingredienti benefici che contiene. Tra questi è possibile citare l‘allantoina, un composto chimico, per la precisione un ureide, che ha importanti proprietà di rigenerazione dei tessuti ed è in grado di incentivare la produzione dei cheratinociti, le cellule che permettono il rinnovamento della cute dopo l’eliminazione di altre cellule morte.

Ricca di elastina, proteina responsabile della compattezza del tessuto cutaneo, la bava di lumaca è anche un’eccellente fonte di collagene. Quest’ultimo, proteina presente pure nel nostro corpo – si tratta, per amor di precisione, della più abbondante a livello quantitativo – rende la pelle elastica, tonica e morbida. Esattamente come nel caso dell’elastina, la sua sintesi da parte dell’organismo umano scema con l’età, comportando l’insorgenza dei segni di invecchiamento (più o meno precoci).

La bava di lumaca ha controindicazioni?

Alla base del successo commerciale dei prodotti cosmetici a base di bava di lumaca, rientra il loro essere sostanzialmente adatti a diverse tipologie di persone. Esistono, per intenderci, dei brand che hanno proposto linee di prodotto decicate alla prima infanzia, sempre con la bava di lumaca protagonista. Nonostante questo, esistono diverse categorie di persone che non dovrebbero utilizzarla. Ecco quali:

  • Persone allergiche ai molluschi.
  • Soggetti allergici ai crostacei.
  • Pazienti asmatici.

Tornando un attimo con il focus sui primi due punti, ossia quelli relativi alle allergie ai molluschi e ai crostacei, ricordiamo che è molto importante stare attenti, in quanto gli effetti possono andare dall’orticaria, alle criticità respiratorie, fino al vero e shock anafilattico, evenienza potenzialmente fatale per chi la vive in prima persona.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei prodotti in gravidanza, non ci sono particolari controindicazioni. Il loro impiego, in virtù della già citate proprietà elasticizzanti dell’ingrediene principale, è anzi consigliato in quanto consente di prevenire e contrastare un inestetismo molto comune in dolce attesa e soprattutto sulla pancia in continua crescita: le smagliature. Sempre meglio, in ogni caso, è confrontarsi con il ginecologo di fiducia.

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