Molti ritengono che assumere pasta, alimento ricco di carboidrati, possa far si che aumenti il numero di trigliceridi presenti nel nostro corpo e dunque ne sconsigliano l’assunzione ma è davvero così? Partiamo dal capire che cosa sono i trigliceridi: essi non sono altro che un tipo di grasso presente nel sangue.
Elevati livelli di trigliceridi possono far si che il rischio di disturbi e malattie cardiovascolari aumenti. Oltre che da grasso vero e proprio, che può essere animale o vegetale, i trigliceridi derivano anche dall’eccesso di calorie (o meglio, zuccheri) che il nostro corpo non riesce a smaltire (e dunque le trasforma in grassi).
Come mangiare pasta per ridurre i trigliceridi
Sicuramente, anche la pasta rientra tra quegli alimenti che contribuiscono ad aumentare i livelli di trigliceridi ma questo se non si fa attenzione e si consuma soltanto piatti ricchissimi di condimento grasso e magari con l’aggiunta di qualche conservante (come molti sughi pronti che compriamo spesso ai supermercati). Il trucco, infatti, sta nella scelta consapevole del tipo di pasta che mangiamo.
Non esiste un solo tipo di pasta; essa viene preparata con una base di farina e acqua ma è bene ricordare che non tutte le farine sono uguali. Diventa utile quindi selezionare il tipo che, in comparazione, ci offre i maggiori benefici. Pasta di qualità, porzioni equilibrate e condimenti più sani ci permetteranno di godere di un ottimo primo piatto senza tanti problemi.
Tipologie, condimenti e altri trucchi per abbattere i trigliceridi
Il primo consiglio che potete cogliere al volo riguarda la tipologia di pasta da mangiare; le migliori in commercio sono quelle integrali, in cui viene utilizzata farina integrale, ricca di fibre. Queste sono un alleato perfetto poichè contribuiscono a rallentare l’assorbimento dei carboidrati, diminuendo i livelli di zucchero nel sangue. Oltre l’integrale potete optare anche per:
- paste proteiche (a base di farine di legumi) ricche di fibre e povere in zuccheri
- paste di grano duro, dall’indice glicemico inferiore rispetto, ad esempio, alle paste all’uovo con farine di grano tenero
Il secondo consiglio riguarda le porzioni; mangiare quantità eccessive di pasta, infatti, è sconsigliato poichè può portare a picchi glicemici causati da un eccesso di carboidrati. Optare per una porzione non superiore agli 80 gr per pasto può consentirvi di contenere il livello dei trigliceridi e al contempo di abbassarlo se in abbinamento ad altri alimenti più sani come verdure o proteine magre.
Come ultimo consiglio, optate per dei condimenti sani, capaci di trasformare la pasta da nemico della nostra salute ad alleato. L’utilizzo di sughi a base di vegetali quali pomodori, zucchine, peperoni e/o zucchine, con il loro alto apporto di fibre e minerali, è sicuramente da preferire a quello di sughi grassi e ricchi di derivati animali come manzo e maiale (una volta ogni tanto va bene, comunque).