Mangiare susine fa bene? Ecco cosa dice l’esperto di nutrizione

Le susine, chiamate anche prugne, sono fra i frutti estivi più amati. Prodotti dalla pianta Prunus domestica, le susine maturano generalmente fra giugno e luglio. Il sapore dolce, la polpa succosa fanno sì che una tiri l’altra, ma mangiarne a volontà fa bene? Nelle prossime righe scopriremo tutti i benefici e i valori nutrizionali del frutto dall’inconfondibile colore viola.

Le susine sono una fonte importante di sostanze nutritive, una fra tutte la vitamina A. Grazie al suo contenuto di questa vitamina, la susina è un toccasana nel caso dell’invecchiamento cellulare. La vitamina A, infatti, è nota per le sue proprietà antiossidanti capaci di contrastare i radicali liberi. Può avere effetti positivi su pelle, capelli e unghie.

Ecco perché mangiare le susine fa bene al corpo

La considerevole quantità di vitamina A e fibre presenti nelle susine le rendono un alleato perfetto nei momenti di stanchezza fisica e mentale. Basta mangiare poche prugne per ritrovare energia e concentrazione. Inoltre, hanno un elevato contenuto di sali minerali, fra i quali il potassio: per questa ragione le susine sono lo spuntino ideale dopo aver praticato dello sport.

Mangiare susine fa bene al sistema nervoso, ai reni e al fegato, grazie alle sue riconosciute proprietà diuretiche e depurative. Sono particolarmente consigliate nelle diete destinate ai più piccoli e agli anziani, perché la presenza dei minerali, come il magnesio e il fosforo, può dare un buon apporto di energia durante le giornate più calde e faticose.

Susine: benefici e valori nutrizionali

I benefici di questa frutta non si esauriscono qui. Le prugne sono ricche di acqua, di fibre, vitamina C e del gruppo B. Hanno perciò effetti curativi a livello intestinale, rafforzano le difese immunitarie, donano l’energia necessari ad affrontare gli impegni della giornata. A fronte dei benefici, la susina può essere considerata un frutto mediamente calorico. Ecco i valori nutrizionali contenuti in 100 grammi di prugne:

  • acqua: 87, 5 g
  • proteine: 0,5 g
  • grassi: 0,1 g
  • zuccheri: 10,5 g
  • fibre: 1,5 g
  • vitamina C: 5 mg
  • vitamine del gruppo B: 0,63 g
  • potassio: 190 mg
  • fosforo: 14 mg
  • calcio: 13 mg

Le susine possono essere mangiate sia fresche sia secche o disidratate; possono diventare un ottimo fuori pasto, ideale per recuperare i sali minerali dopo uno sforzo fisico, o a colazione, magari mescolate in uno yogurt magro. Gli esperti di alimentazione consigliano di consumare al massimo 4 o 5 susine fresche al giorno.

In generale, questa frutta non ha gravi controindicazioni. Se assunte secche, però, è importante fare molta attenzione di alcuni conservanti, come i solfiti, perché in alcuni casi potrebbero provocare un’allergia. Inoltre più sono mature più le prugne contengono zuccheri; ecco perché deve farne un consumo moderato chi è affetto da glicemia alta.

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