Allerta pasta: ecco le marche con più glifosato, attenzione

La pasta da sempre in Italia ha un ruolo fondamentale all’interno dei pranzi e cene di miliardi di famiglie. Essa infatti è un vero e proprio “must have” che nelle ultime settimane sta però creando un certo allarmismo a seguito di un’allerta che la vista protagonista. Stiamo parlando del glifosato che, di recente sta tenendo banco soprattutto per via della sua presenza all’interno della pasta e di alcuni bran che ne hanno registrato un quantitativo davvero importante.

Importante è specificare come questo elemento non venga aggiunto durante il confezionamento della pasta ma avviene durante la raccolta dei cereali che, successivamente, vengono utilizzati per la creazione della stessa pasta. Un argomento molto delicato che è bene affrontare per comprendere al meglio quali siano le marche da evitare e che presentano all’interno del loro prodotto un quantitativo maggiore di glifosato.

Cos’è il glifosato e perché si trova nella pasta

Nel dettaglio il glifosato è un elemento fondamentale per l’agricoltura che tutt’oggi viene utilizzato per aumentare la coltivazione di diverse piante poi destinate al raccolto. Tra questi ci sono anche i cereali utilizzati poi per la realizzazione dei vari tipi e formati di pasta che troviamo all’interno dei supermercati e per il quale dobbiamo fare attenzione.

Questo è uno degli elementi presenti negli erbicidi utilizzati per tenere lontano dalle piante gli insetti e gli animaletti che tendono a rovinare le piante mangiandole e rendendole malate. Per il momento, non esiste un’altra valida alternativa a questo elemento che da tanti anni è classificato come potenzialmente cancerogeno, ma quali sono le marche di pasta che ne contengono di più?

Ecco le marche di pasta con più glifosato

Questo problema che negli ultimi mesi si è fatto sempre più importante soprattutto in Italia, ha portato le case produttrici di pasta ad evidenziare nella maniera più chiara possibile la presenza di questo elemento e di tutti gli altri erbicidi utilizzati all’interno del cereale che viene utilizzato per produrre la pasta. La legge infatti, impone un limite di sicurezza che nessun’azienda deve superare:

  • Le forme di pasta più comuni in Italia sono sotto il limite imposto rimanendo tra i 0,01 e i 0,05 mg per kg.
  • In tutta Europa la pasta venduta non deve superare il limite di 10 mg di glifosato per ogni chilo di pasta.

Il limite scelto non ci “salva” dalla presenza di questo elemento descritto come potenzialmente cancerogeno ma viene tenuto conto del rapporto tra la quantità di esso ed il consumo che ogni famiglia ne svolge. Proprio per questo motivo, negli ultimi temi sono tantissime le aziende che hanno cercato e stanno limitando la quantità di glifosato all’interno della propria pasta.

Per il momento il rischio è pari a zero ma eliminare definitivamente questo elemento ma anche tutti gli altri pesticidi può essere la soluzione migliore per evitare qualsiasi tipo di problematica futura. Proprio per questo motivo, ogni volta che si acquista un tipo di pasta è bene controllare l’etichetta e la presenza di quanti grammi di glifosato sono presenti e riportati al suo interno.

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