Se hai questa vecchia macchina da cucire, potresti guadagnare una fortuna

C’è un dettaglio che riguarda l’innovazione sul fronte delle macchine da cucire, alcune delle quali hanno oggi davvero valori incredibili, che spesso si trascura, o comunque difficilmente è deducibile, per via del fatto che ormai il loro utilizzo è praticamente scontato: si tratta della rivoluzione che hanno contributo a dettare. In pratica, ogni volta che stiamo cercando di trovare l’inizio della moda, questo va ricercato nel momento in cui le macchine da cucire hanno cominciato a diffondersi.

In questo articolo vedremo come e quando le macchine da cucire hanno cambiato il modo di intendere la moda; e vedremo di concentrare tutte le nostre attenzioni sull’evoluzione successiva, insieme al valore che alcune di queste hanno raggiunto nel secolo e mezzo successivo, per capire come davvero si tratti di una scoperta non sensazionale, ma anche di più.

Le macchine da cucire: dall’inizio ai giorni nostri

E’ opportuno iniziare col dire che i primi tentativi legati proprio a un rudimentale modo di intendere l’arte del cucito si trovano nelle caverne, dove gli uomini primitivi vivevano al riparo dagli animali e feroci e si dedicavano a cucire con aghi improvvisati le pelli degli animali morti. Da lì, poi, un lento procedere verso strumenti sempre più adeguati alle esigenze del tempo, fino ad arrivare al XIX secolo, con la nascita delle prime macchine da cucire.

L’apri-fila, in tal senso, è stato Singer, il quale, prendendo spunto dalle macchina da cucire ingombranti e troppo elaborate, che richiedevano una forza lavoro immensa, oltre che costi elevati per la lavorazione dei tessuti, già di loro molto costosi, elaborò davvero una novità sensazionale: la macchina da cucire pensata per agevolare tutto quello che riguardava il miglioramento delle condizioni di lavoro delle donne che si adoperavano al confezionamento dei vestiti. Oggi, Singer resta ancora una delle macchina da cucire più importanti e sicuramente una fra quelle che più facilmente si adatta alle innovazioni.

Quanto può valere una vecchia macchina da cucire?

Se dobbiamo concentrarci sul valore di una vecchia macchina da cucire, è chiaro che dobbiamo fare riferimento a quelle macchine che non sono recenti ma fanno riferimento in particolare a tempi passati, con caratteristiche particolari, come strumentazioni nuove, punti particolari o funzionalità mai viste fino a quel momento; ecco quali sono queste macchine da cucire così preziose:

  • Singer 221 Featherweight: leggera e portatile, del 1933, con un valore 600€
  • Bernina 830: machina meccanica di alta qualità con ampia gamma di punti e funzioni, del 1971, fino a 1.000 €
  • Necchi Supernova: robusta e affidabile, famosa per la sua meccanica di alta qualità, del 1950, fino a €400.

Queste sono tre delle macchine da cucire che più di altre si sono distinte per aver apportato notevoli miglioramenti nel campo del cucito e aver dato una forte mano d’aiuto alla moda, per svilupparsi e guardare verso prospettive future. Certo, nel corso dei decenni si sono verificati una serie di miglioramenti più per alcune di queste marche rispetto ad altre, solo perché si è puntato proprio su elementi spesso anche incerti volti a migliorare la resa di queste macchine.

Il valore di una macchina da cucire, oggi, si può considerare alla luce di tanti fattori, ma il colpo di coda dato sul finire del XIX secolo ha sancito comunque un vero e proprio primato per alcune di loro, capeggiate dall’azienda della Singer, che fra tutte continua ad esercitare un intrigante potere e un fascino di un certo peso.

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